Milano è oggi uno dei mercati più attivi d’Europa per la costruzione di nuovi data center. Investimenti che si contano in miliardi di euro, cantieri che si susseguono nell’hinterland e nelle aree industriali riconvertite, un settore che cresce a ritmi che poche altre filiere edilizie possono vantare.
Ma un cantiere per la costruzione di un data center non è un cantiere come gli altri. Chi gestisce queste commesse sa che una parte consistente dell’attrezzatura da cantiere standard è sostanzialmente incompatibile con i vincoli di questi ambienti.
Il noleggio di piattaforme per ambienti sterili, come quelli per i data center, richiede quindi una competenza specifica, che va oltre la disponibilità di mezzi: serve sapere quali caratteristiche tecniche sono davvero compatibili con pavimenti flottanti, ambienti a contaminazione controllata e cablaggi ad alta densità.
Perché i cantieri dei data center sono diversi
Tre elementi distinguono strutturalmente un cantiere di data center da un cantiere edile o industriale tradizionale.
Pavimento sopraelevato
Il primo è il pavimento sopraelevato (raised floor), soluzione costruttiva quasi universale nelle sale server per consentire il passaggio di cablaggi e impianti di raffreddamento sotto il piano di calpestio. Questi pavimenti sono progettati per sostenere un carico distribuito calcolato dal progettista strutturale, non per il transito di mezzi pesanti con carichi concentrati sulle ruote.
Ambienti sterili
Il secondo è la presenza di ambienti a contaminazione controllata. Le sale CED (Centro Elaborazione Dati), in particolare, richiedono livelli di pulizia molto superiori a quelli di un cantiere edile standard: polvere, residui di gomma, tracce oleose sono elementi contaminanti che possono compromettere il funzionamento degli apparati o violare i protocolli di certificazione ambientale dell’edificio.
Presenza di cablaggi strutturati
Il terzo è la densità di cablaggi strutturati e impianti a soffitto, tipica sia della fase di costruzione sia di quella di manutenzione. Corridoi tra i rack spesso larghi meno di un metro, controsoffitti tecnici saturi di canaline e sistemi di rilevazione, spazi in cui ogni manovra imprecisa rischia di danneggiare un impianto già installato. In questo contesto, la precisione del mezzo è una condizione necessaria per poter lavorare.
Come scegliere la piattaforma giusta per operare nei data center
Il vincolo di carico dei pavimenti sopraelevati è normalmente espresso in kg/m² nel capitolato strutturale, ma il dato che conta davvero per la scelta del mezzo è il carico concentrato per singola ruota o singolo punto di appoggio.
Una piattaforma aerea pesante, ad esempio, pur presentando un peso complessivo distribuito sull’area di lavoro teoricamente sostenibile, potrebbe facilmente superare il limite ammesso dallo specifico pannello del pavimento su cui poggia una delle ruote.
Questo significa che la scelta del mezzo deve partire dal dato strutturale del cantiere. Mezzi leggeri, con pneumatici a superficie di contatto ampia che distribuiscono meglio il carico, sono spesso l’unica opzione compatibile con i limiti imposti dal progettista.
Nelle fasi di cantiere che precedono la posa del pavimento tecnico (per intenderci quando si lavora ancora sulla soletta grezza) anche i ragni cingolati a bassa pressione trovano applicazione, per la loro capacità di distribuire il peso su una superficie estesa, senza concentrare il carico in pochi punti.
Noleggio per data center, la centralità delle piattaforme elettriche
Nei data center, l’alimentazione elettrica dei mezzi è un requisito tecnico non negoziabile. Le sale CED e le aree servite da impianti di condizionamento di precisione non tollerano emissioni di scarico, che comprometterebbero la qualità dell’aria controllata e rischierebbero di attivare i sistemi di rilevazione ambientale installati per proteggere gli apparati.
Anche vibrazioni e rumore fuori norma sono elementi da evitare, sia per la sensibilità di alcune apparecchiature sia per la compatibilità con i protocolli operativi degli edifici già parzialmente in esercizio.
Per chi deve lavorare all’interno di queste strutture, una piattaforma a motore endotermico è semplicemente esclusa dal cantiere. L’elettrico è l’unica alimentazione compatibile con gli standard richiesti.
Le soluzioni a noleggio di Novital per i data center
Novital offre a noleggio una gamma di mezzi selezionati per rispondere in modo specifico ai vincoli dei data center.
I sollevatori telescopici fissi elettrici (come il Merlo eWorker EW25.5-90) sono la soluzione per la movimentazione di materiali all’interno di aree con pavimento sopraelevato già posato: motore a zero emissioni, batteria sostituibile rapidamente per garantire continuità operativa anche su turni prolungati, e un ingombro contenuto che li rende gestibili anche in spazi logisticamente complessi.
Le piattaforme articolate elettriche (come la JLG EC520AJ) sono pensate per gli interventi di cablaggio e impiantistica a soffitto negli ambienti interni. L’ingombro di coda pari a zero durante il lavoro consente di manovrare tra gli spazi ristretti del data center, senza il rischio di urtare le strutture adiacenti, mentre i pneumatici antitraccia sono perfetti per non rovinare il pavimento durante le operazioni.
Le piattaforme a pantografo e verticali elettriche rispondono invece alle esigenze dei lavori puntuali sopra i controsoffitti tecnici e nei corridoi più stretti tra le file di server, dove l’ingombro minimo e la precisione del posizionamento verticale sono le caratteristiche più richieste.
I ragni cingolati a bassa pressione completano la gamma per le fasi di cantiere strutturale che precedono la posa dei pavimenti tecnici, quando il carico ammissibile sulla soletta grezza resta comunque un vincolo da rispettare con attenzione.
Richiedi un preventivo su misura
Per lavorare con efficacia in un data center un preventivo standard non basta. Prima di proporre una soluzione, servono le informazioni tecniche specifiche del progetto: la portata dei pavimenti flottanti o della soletta, l’altezza libera sotto i controsoffitti tecnici, i protocolli di accesso alle aree sensibili e la fase di cantiere in cui si colloca l’intervento.
Il team tecnico Novital è disponibile per una consulenza gratuita dedicata a questo tipo di progetti: partendo dalle planimetrie e dai vincoli strutturali del tuo cantiere, individuiamo insieme la combinazione di mezzi più adatta a garantire produttività senza compromettere la conformità ai protocolli del sito. Puoi richiedere un preventivo specifico per il tuo progetto compilando e inviando questo modulo: