Hai ottenuto un lavoro di potatura importante: alberi di un certo fusto, giardino curato, cliente esigente. Poi arriva il momento di scegliere la piattaforma e ti rendi conto che la domanda giusta non è “quanto devo arrivare in alto?” ma “come ci arrivo senza rovinare tutto quello che c’è sotto?”.

I fattori da tenere in considerazione, in questo senso, sono numerosi. Basti pensare alla necessità di non rovinare il manto erboso su cui si lavora, oppure a quella di accedervi tramite passaggi ristretti che non tutte le macchine possono attraversare.
Sono proprio questi aspetti, spesso sottovalutati in fase di pianificazione, a determinare la qualità del lavoro svolto e la soddisfazione finale del cliente. Per questo, è necessario rivolgersi a un esperto e identificare il modello di piattaforma aerea più adatto all’intervento da svolgere.

Potatura alberi, perché le piattaforme a noleggio tradizionali non vanno bene

Le caratteristiche tipiche degli ambienti legati alla potatura degli alberi rendono spesso le piattaforme tradizionali poco adatte, se non addirittura dannose.
Pensiamo, ad esempio, a una piattaforma autocarrata: per quanto si tratti di uno strumento eccellente per molti altri contesti, come i cantieri e gli ambienti urbani, farne uso all’interno di un giardino o di un parco espone a problemi strutturali che difficilmente possono essere risolti.

Il primo è il peso: una piattaforma autocarrata può pesare anche 10-12 tonnellate, generando una pressione che il manto erboso non regge, soprattutto se il terreno è umido o se si deve transitare più volte sullo stesso percorso.
Il secondo è l’ingombro in trasporto: larghezze di 2,5 metri o più rendono impossibile l’accesso attraverso i cancelli laterali delle abitazioni private, che raramente superano i 120-130 cm.
Il terzo, infine, è la manovrabilità su terreni irregolari o in pendenza, dove anche le tradizionali piattaforme semoventi su ruote perdono stabilità compromettendo così la sicurezza delle operazioni.

Le piattaforme cingolate compatte, conosciute anche come piattaforme ragno, nascono esattamente per risolvere questo tipo di problemi.

Una piattaforma ragno a noleggio di Novital

Perché le piattaforme ragno sono la soluzione ideale

Il nome “ragno” deriva dall’impressione visiva che si ottiene quando gli stabilizzatori di queste piattaforme vengono estesi e posizionati, ricordando in modo evidente le zampe di un ragno. Ma al di là dell’aspetto, sono tre le caratteristiche tecniche che rendono queste piattaforme la scelta perfetta per la potatura degli alberi.

La prima è la bassa pressione al suolo. I cingoli distribuiscono il peso della macchina su una superficie molto più ampia rispetto a ruote pneumatiche delle stesse dimensioni. Il risultato è che il terreno subisce una pressione nettamente inferiore, sufficiente nella maggior parte dei casi a non lasciare segni, soprattutto con terreno asciutto.

La seconda è la larghezza ridotta in posizione di trasporto. La maggior parte dei ragni cingolati disponibili sul mercato ha un carro che, ritratto, scende sotto i 90 centimetri. Questo significa passare agevolmente attraverso cancelli standard, accedere ai passaggi laterali delle abitazioni e manovrare in spazi dove altre piattaforme non entrerebbero nemmeno.

La terza è la capacità di operare in pendenza. Le piattaforme ragno sono progettate per affrontare terreni inclinati, con valori di pendenza superabile che nei modelli più capaci arrivano a quasi il 30%. Una volta posizionati, gli stabilizzatori si assestano anche su superfici irregolari, garantendo una base di lavoro stabile indipendentemente dal profilo del terreno sottostante.

Noleggio di piattaforme per potatura, come scegliere il modello più adatto

Il primo elemento di cui tenere conto per scegliere il modello più adatto è l’altezza di lavoro. In generale, per effettuare interventi di potatura in modo sicuro ed efficiente con una piattaforma ragno a noleggio, occorre tenere conto di queste altezze:

  • Alberi di medio fusto (cipressi ornamentali, ulivi maturi, alberi da frutto di grandi dimensioni)
    Solitamente si lavora tra gli 8 e i 12 metri di quota. È sufficiente quindi una piattaforma con altezza di lavoro tra i 14 e i 17 metri.
  • Alberi ad alto fusto (pini domestici, tigli, platani, cedri)
    Le chiome più fitte e i rami da raggiungere si trovano spesso tra i 12 e i 20 metri. Qui serve una macchina nella fascia 22-25 metri di altezza di lavoro, tenendo conto anche della necessità di sbraccio laterale per lavorare all’interno della chioma senza posizionare la macchina esattamente sotto l’albero.
  • Alberature monumentali o fusti eccezionali (pini marittimi vecchi, sequoie, platani centenari)
    Questi alberi possono superare agevolmente i 20 metri di quota. In questi casi occorre salire nella fascia dei 30 metri di altezza di lavoro.

Un secondo elemento spesso sottovalutato è lo sbraccio orizzontale. In un giardino, raramente puoi posizionare la macchina direttamente sotto il punto che devi raggiungere: ci sono aiuole, bordure, arredi, radici affioranti. Una macchina con uno sbraccio laterale di 10-12 metri ti dà una libertà di posizionamento completamente diversa rispetto a una di 6-7 metri.

Il problema dell’accesso: le misure che devi verificare prima di scegliere

Scegliere la macchina giusta in termini di altezza è solo metà del lavoro. L’altra metà è assicurarsi che quella macchina entri effettivamente nel cantiere. Ecco le misure da rilevare sul posto prima di fare la prenotazione:

  • Larghezza dell’accesso
    È il primo dato da misurare e va rilevato nel punto più stretto dell’intero percorso dalla strada all’area di lavoro: cancello, passaggio laterale, varco tra siepe e muro. Le piattaforme ragno cingolate hanno larghezze di trasporto molto contenute (in alcuni casi inferiori al metro) ma i valori variano sensibilmente da modello a modello e aumentano al crescere dell’altezza di lavoro.
  • Pendenza del terreno
    Se il giardino è in pendenza, occorre verificare sia la rampa di accesso sia l’inclinazione dell’area operativa. I ragni cingolati gestiscono bene i terreni declivi, ma ogni modello ha una pendenza massima di traslazione e una pendenza massima operativa, che è sempre inferiore alla prima.
  • Tipo di superficie
    Su prato asciutto e ben compatto i cingoli lavorano senza lasciare segni. Su terreno bagnato o molto morbido anche la bassa pressione al suolo dei cingoli può non essere sufficiente a evitare ogni traccia. In questi casi vale la pena valutare con il cliente la posa di pannelli protettivi lungo il percorso.
  • Area di dispiegamento degli stabilizzatori
    Una volta raggiunta la posizione di lavoro, la macchina necessita di spazio sufficiente per aprire i quattro stabilizzatori. Quest’area varia a seconda del modello e può essere significativamente più ampia dell’ingombro della macchina in trasporto.

Hai bisogno di aiuto? Contatta i nostri esperti!

Nel noleggio di piattaforme per la potatura vige un principio controintuitivo: più grande non significa necessariamente meglio. Una macchina sovradimensionata rispetto all’altezza necessaria pesa di più, è più ingombrante e, in molti casi, non entra nemmeno nel cantiere in cui deve lavorare.
La scelta corretta è quella che bilancia le variabili che abbiamo analizzato (quota da raggiungere, sbraccio necessario e vincoli di accesso) e le risolve tutte e tre contemporaneamente.
Se non sei sicuro di quale macchina fa al caso tuo, il team Novital è disponibile per una consulenza tecnica gratuita prima della prenotazione: bastano le misure del cantiere e l’altezza degli alberi su cui devi intervenire per trovare insieme la soluzione più adatta. Contattaci per conoscere disponibilità e tariffe della nostra flotta di ragni cingolati:

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